DBAP5 – Dual Beam Absorption Photometer 5 wave-lengths

Vista frontale

L’aerosol atmosferico, sia di origine naturale che antropica, regola la temperatura globale terrestre agendo come forzante sul bilancio radiativo a causa delle sue proprietà ottiche, ovvero la capacità di assorbire e diffondere la luce solare. Osservazioni e modelli indicano infatti come l’effetto dell’aerosol sul clima dipenda molto delle proprietà di assorbimento della luce ( Loeb and Su, 2010). La misura della parte assorbente del particolato è fondamentale non solo per stimare effetti diretti ed indiretti degli aerosol sul clima, ma anche per valutazioni su qualità dell’aria ed effetti sulla salute (WMO, report2012 : Health Effects of Black Carbon). Il black Carbon (BC), a cui si riferisce il report WMO, è una definizione operativa che descrive la componente carboniosa presente nel particolato fine (PM 2.5) misurata tramite l’assorbimento della luce da parte dell’aerosol che si deposita su filtro. Le principali sorgenti di emissione del BC sono legati alle combustioni: di motori (specialmente diesel), di legna o carbone per usi domestici così come incendi boschivi o di vegetazione. L’utilizzo di più lunghezze d’onda permette il calcolo del coefficiente di assorbimento di Angstrom che, definendo l’andamento spettrale dell’assorbimento, consente la caratterizzazione della tipologia di particolato.

Il Dual Beam Absorption Photometer è un fotometro ad assorbimento su filtro che misura le proprietà assorbenti del particolato a 5 lunghezze d’onda che comprendono la gamma IR-UV. L’utilizzo della tecnologia dual beam consente di ottenere un elevata precisione delle misure, rendendo lo strumento adatto anche a misure di fondo.

Attualmente il DBAP5 è utilizzato nella campagna di misura RHAPS (Redox-activity and Health-effects of Atmospheric Primary and Secondary aerosol), progetto PRIN ce ha lo scopo di identificare proprietà specifiche del particolato atmosferico – o loro combinazioni – che sono responsabili delle proprietà tossicologiche degli aerosol. Tale progetto, coordinato dall’istituto ISAC del CNR, vede coinvolti Statale di Milano, Sapienza di Roma, Università dell’Aquila e INFN di Firenze e Genova.

Per maggiori informazioni vedere il manuale e la brochure.

(Nota: il programma va installato in una directory dove l’utente ha il permesso di scrittura o se no eseguito come amministratore)